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	<title>La Sinestesia</title>
	<link>http://sinesteti.net</link>
	<description>community di sinesteti</description>
	<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 16:20:58 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>LA SINESTESIA CONSISTE NEL COLLEGAMENTO DEI  SENSI</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/11/23/la-sinestesia-consiste-nel-collegamento-dei-sensi/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 19:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Approfondimenti</category>

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		<description><![CDATA[


 





La sinestesia è un fenomeno percettivo cioè riguarda il nostro modo di interrogare la realtà e di ricevere informazioni. Le sensazioni sono possibili perché il nostro organismo è predisposto a ricevere informazioni sotto forma di energia proveniente dal mondo esterno. 

La sensazione, che è propedeutica alla percezione, è possibile perché esistono nel nostro corpo [...]]]></description>
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<font size="3"><font face="Times New Roman">La sinestesia è un fenomeno percettivo cioè riguarda il nostro modo di interrogare la realtà e di ricevere informazioni. Le sensazioni sono possibili perché il nostro organismo è predisposto a ricevere informazioni sotto forma di energia proveniente dal mondo esterno. </font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><span /></font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">La sensazione, che è propedeutica alla percezione, è possibile perché esistono nel nostro corpo dei “<em>rilevatori di energia</em>” che le scienze hanno chiamato <em>sistemi sensoriali</em>. Ogni sistema sensoriale è sensibile a una determinata forma di energia fisica.</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br />
</font></font> <font size="3"><font face="Times New Roman">I nostri atti mentali, verbali e fisici hanno origine nella mente. Ogni volta che avviene un contatto fra gli organi di senso e gli oggetti esterni — come le forme visibili, gli odori, i suoni, i sapori e le sensazioni tattili — all’interno del corpo nasce una sensazione, da cui si originano reazioni che sono causa di nuove azioni.</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br />
</font></font> <font size="3"><font face="Times New Roman">L’informazioni o stimoli presenti in natura sono molteplici o infiniti; l’uomo non è in grado di riceverli tutti, rischierebbe di rimanerne schiacciato, ma nel corso della sua evoluzione ha selezionato solo quelli utili alla sopravvivenza della specie.</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br />
</font></font> <font size="3"><font face="Times New Roman">Nel tempo i sensi si sono specializzati a ricevere solo un determinato stimolo o energia (determinate frequenze sonore, onde di  un certo tipo, alcune particelle chimiche). </font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><br />
</font></font> <font size="3"><font face="Times New Roman">Ogni organo lavora separatamente raccoglie l’informazione che attraverso i nervi arriva al cervello dove avviene l’elaborazione.   </font>Tutte le informazioni sensoriali procedono dai recettori periferici, attraverso il sistema limbico (che funge da sistema di smistamento dati), fino a raggiungere la corteccia cerebrale. Come tutti sappiamo ogni informazione sensoriale viene elaborata in zone della corteccia differenti (es. le informazioni visive sono elaborate nella corteccia occipitale, mentre quelle auditive in quella </font><font size="3">temporale).</font></p>
<p><font size="3">In realtà la situazione sarebbe più complessa ma poco ci interessa approfondire </font><font size="3">in questa sede.<br />
</font><font size="3" /></p>
<p><font size="3">Quello che invece è interessante è che, dopo una prima elaborazione corticale, l’informazione </font><font size="3">sensoriale unimodale viene inviata alle aree associative, tra cui quella situata nel sistema </font><font size="3">limbico. Il sistema limbico è quell’area del cervello direttamente coinvolta nella genesi delle </font><font size="3">emozioni e nei processi di memoria.<br />
</font><font size="3" /></p>
<p><font size="3">E’ possibile dunque ipotizzare che ogni volta che io percepisco uno stimolo visivo questa </font><font size="3">percezione nel momento in cui giunge al sistema limbico attivi un circuito sottocorticale (e </font><font size="3">quindi inconscio) che associa il mio stimolo visivo ad altre informazioni sensoriali </font><font size="3">precedentemente memorizzate? </font></p>
<p><font size="3">Ovviamente questo varrebbe per tutti gli stimoli provenienti </font><font size="3">dalle altre modalità sensoriali.<br />
</font><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">LA SINESTESIA CONSISTE NEL COLLEGAMENTO DEI  SENSI<br />
</font></font><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font size="3">Forse  non siamo allenati a prestare attenzione a questi aspetti della nostra vita </font><font size="3">mentale. Può darsi che tutti noi viviamo quotidianamente esperienze simili ma non ce ne </font><font size="3">rendiamo neanche conto perché non siamo attenti ai segnali del nostro corpo.<br />
</font><font size="3"> </font></p>
<p><font size="3">Un altro problema è che nella nostra società il vedere spesso corrisponde con il sapere e non ci si da </font><font size="3">il permesso di conoscere attraverso altri sensi. E pensare che invece tutti noi ci sviluppiamo </font><font size="3">attraverso una fase senso-motoria e tattile-cenestesica (Piaget) prima di sviluppare quella </font><font size="3">visiva.</font></p>
<p><font size="3"><br />
</font> <font size="3">Noi creiamo la nostra mappa del mondo attraverso altri sensi e poi subentra la vista </font><font size="3">che tutto cancella.</font></p>
<p><span /></p>
<p><span /><font size="3">Paradossalmente è corretta l’affermazione che “la vista ci rende ciechi”. Ci </font><font size="3">rende sicuramente ciechi rispetto a tante altre informazioni sensoriali.<br />
</font><font face="Times New Roman" size="3"> </font>
</p>
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		<item>
		<title>MODELLO TATTILE SINESTETICO</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/07/29/22/</link>
		<comments>http://sinesteti.net/2006/07/29/22/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2006 10:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Fruizione dell'arte</category>

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		<description><![CDATA[


 

A POMPEI ANCHE I NON VEDENTI VEDONO I DIPINTI
                                                                                                       
Nel cuore della città antica il primo “modello tattile sinestetico” applicao all’archeologia: percezione tattile attraverso una trasposizione a rilievo operata su resina, e associazione tra colori e suoni per cogliere le differenze cromatiche. Sperimentazione sull’ Eracle infante della Casa dei Vettii.                             

Un modello tattile sinestetico applicato all’affresco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p align="left"><strong>A POMPEI ANCHE I NON VEDENTI VEDONO I DIPINTI</strong></p>
<p>                                                                                                       </p>
<p>Nel cuore della città antica il primo “<strong>modello tattile sinestetico</strong>” applicao all’archeologia: percezione tattile attraverso una trasposizione a rilievo operata su resina, e associazione tra colori e suoni per cogliere le differenze cromatiche. Sperimentazione sull’ Eracle infante della Casa dei Vettii.                             </p>
<p><img id="image21" height="96" alt="Ercole infante, Pompei.jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/Ercole%20infante,%20Pompei.thumbnail.jpg" /><br />
Un modello tattile sinestetico applicato all’affresco dell’ &#8220;<strong>Ercole infante</strong>&#8221; della Casa dei Vettii di Pompei, è stato realizzato nell’ambito del progetto di ricerca europeo HELP che ha reso possibile il primo servizio della Soprintendenza archeologica di Pompei rivolto alle persone non vedenti.</p>
<p>Non vedenti ed ipovedenti potranno usufruire di questo particolare strumento sperimentale di percezione attraverso un sofisticato sistema computerizzato e l’ausilio dei suoni e delle audioguide. Il modello è installato nell’auditorium degli scavi di Pompei ed è il primo applicato all’archeologia.<br />
Il modello tattile sinestetico   permette ai non vedenti di &#8220;vedere&#8221; un dipinto.<br />
<span />Il problema della percezione visiva nel caso dei non vedenti può essere scomposto in due problemi: quello della forma e quello del colore. Per la prima, i non vedenti, entro certi limiti di scala, possono avvalersi di una traduzione nella modalità tattile: il mondo delle forme può essere sensorialmente percepito attraverso il tatto.<br />
 <br />
Nel caso dei quadri, bisogna considerare, inoltre, che si tratta tipicamente di proiezioni bidimensionali e di scene tridimensionali: quando ne osserviamo uno è il nostro cervello che ricostruisce le forme complete a partire dalla vista parziale che la proiezione bidimensionale genera.<br />
Relativamente alla forma - spiegano i promotori - il dipinto che abbiamo voluto porre alla percezione dei non vedenti (l&#8217; affresco di Eracle infante che strozza i serpenti della Casa dei Vettii) è stato reso tattilmente percepibile attraverso una trasposizione a rilievo operata su resina, in modo tale, però, che si possa toccare solo una porzione degli oggetti rappresentati e si debba perciò ricostruire il resto mentalmente.</p>
<p>La soluzione tattile non è ovviamente disponibile per il colore, che è una qualità esclusivamente ottica. Per rendere questo aspetto, abbiamo sfruttato la &#8220;<strong>sinestesia</strong>&#8220;: il ben noto fenomeno per cui, <strong>in tutti gli individui, un tipo di stimolo percettivo ne evoca</strong> <strong>spontaneamente un altro</strong>, come quando, ad esempio, diciamo che un colore è &#8220;caldo&#8221; o &#8220;freddo&#8221;, associando una percezione tattile ad una visiva. Una tipica associazione sinestetica è quella tra colori e suoni, ed è questa che abbiamo sfruttato.<br />
Abbiamo fatto corrispondere a ciascun possibile colore, un suono musicale in modo sistematico: in modo. cioè, che ad ogni variazione del colore corrispondesse una identica (per direzione e intensità) variazione del suono musicale.<br />
Questo è stato ottenuto mediante un algoritmo delle tre variabili che costituiscono qualsiasi colore - tonalità, luminosità e saturazione - con le tre variabili che costituiscono qualsiasi suono musicale - timbro, altezza, intensità.</p>
<p>Perché il non vedente percepisca insieme forma e colore con questo sistema è necessario stabilire una corrispondenza tra il tatto e il suono musicale in modo che il suono corrisponda a quello del colore del punto della forma tattile che il soggetto sta toccando in quel momento.<br />
Questo è stato ottenuto attraverso un <strong>tracciatore tridimensionale miniaturizzato</strong> che il soggetto non vedente indossa sul dito che &#8220;esplora&#8221; tattilmente la forma. Il tracciatore comunica istantaneamente la posizione del dito nello spazio, e quindi sulla forma tridimensionalizzata del quadro.</p>
<p>A questa posizione corrisponde ovviamente un certo colore. L’algoritmo può allora operare istantaneamente e produrre il suono musicale corrispondente al colore toccato.<br />
<span />L’apparato sviluppato è la seconda realizzazione del sistema.</p>
<p>E’ stata preceduta dal prototipo sperimentale realizzato nell’ambito del progetto di ricerca europeo HELP. Questo prototipo, identico all’attuale sia nelle modalità di realizzazione del modello plastico tridimensionale sia nel programma che opera la traduzione dei colori in suoni musicali, era stato realizzato sul “<strong>Ritratto di giovane donna con liocorno</strong>”, il dipinto di Raffaello conservato alla Galleria Borghese di Roma.<br />
<span />Autori:<br />
Direzione progetto HELP: Benedetto Benedetti<br />
Ideazione del sistema e direzione della realizzazione: Francesco Antinucci<br />
Modellazione del dipinto: Paolo Carosone<br />
Ricerca e sperimentazione sulla sinestesia: Sabina Rosafio<br />
Traduzione musicale dei colori: Pierluigi Castellano<br />
Software musicale: Michelangelo Nottoli, Luca Spagnoletti,<br />
Software di tracciamento e integrazione del sistema: Infobyte (Antonio Palmacci)<br />
Soprintendenza Archeologica di Pompei<br />
<span /><span />(fonte: <a href="http://www.superabile.it/">http://www.superabile.it/</a>)</p>
<p> </p>
<p><strong />
</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>ALCUNI SINESTETI FAMOSI</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/07/29/alcuni-sinesteti-famosi/</link>
		<comments>http://sinesteti.net/2006/07/29/alcuni-sinesteti-famosi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Jul 2006 10:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Curiosità</category>

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		<description><![CDATA[

                           
         Forse il caso più famoso è quello della famiglia del        romanziere  russo VLADIMIR  NABOKOV. 
 Quando, ancora molto piccolo, egli spiegò a sua madre che i colori delle lettere dell’alfabeto dei cubetti di legno con cui giocava erano “tutti sbagliati”, ella capì il conflitto che il figlio stava sperimentando tra il colore effettivo delle lettere dei cubi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p>                           </p>
<p>     <img id="image17" height="96" alt="1Inclinazione (1931).jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/1Inclinazione%20(1931).thumbnail.jpg" />  <strong>  </strong><span style="font-size: 14pt; font-family: 'Arial Narrow'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">Forse il caso più famoso è quello della famiglia del        romanziere</span><strong> </strong> <span style="font-size: 14pt; font-family: 'Arial Narrow'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA">russo </span><strong>VLADIMIR  NABOKOV</strong>. </p>
<p> Quando, ancora molto piccolo, egli spiegò a sua madre che i colori delle lettere dell’alfabeto dei cubetti di legno con cui giocava erano “<em>tutti sbagliati</em>”, ella capì il conflitto che il figlio stava sperimentando tra il colore effettivo delle lettere dei cubi e i suoi colori sinestetici.</p>
<p><span /></p>
<p>Anche alla <strong>signora Nabokov</strong>, infatti, accadevano fenomeni analoghi: oltre a percepire lettere e parole come colori, come capitava al figlio, percepiva cromaticamente anche la musica.</p>
<p><span /></p>
<p>Anche <strong>Dimitri</strong>, figlio dello scrittore, era sinestetico. Un passaggio inequivocabile della caratteristica da padre a figlio avrebbe eliminato la possibilità di ereditarietà di origine sconosciuta, ma sfortunatamente la moglie di Valdimir Nabokov era anche lei sinestetica, quindi è impossibile determinare da quale genitore Dimitri abbia ereditato la sinestesia.<br />
<span /><strong>VLADIMIR VLADIMIROVICH NABOKOV</strong> (in russo Владимир Владимирович Набоков; pronuncia: vladímir nabókof) 23 aprile 1899, Pietroburgo  2 luglio 1977 Montreux, (Svizzera) è stato uno scrittore russo naturalizzato statunitense. Scrisse il suo primo libro in russo, ma fu con i suoi romanzi in inglese che raggiunse la notorietà.<br />
<span />L&#8217;opera più conosciuta di Nabokov è sicuramente il romanzo Lolita del 1955, spesso citato come uno dei più importanti testi narrativi del XX secolo (e da cui il regista Stanley Kubrick trasse l&#8217;omonimo film), seguito nello stesso anno da un altro romanzo scritto in lingua inglese: Pale Fire.<br />
<span />Compose altri scritti di argomento totalmente diverso, come alcuni contributi sull&#8217;entomologia e sul gioco degli scacchi.<br />
<span /><span /><span /><strong>                                  </strong></p>
<p><strong>         <img id="image18" height="96" alt="Quadro con macchia rossa (1914).jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/Quadro%20con%20macchia%20rossa%20(1914).thumbnail.jpg" />                 VASILY KANDINSKY</strong> (1866-1944). Universalmente conosciuto come il fondatore dell&#8217;arte astratta, nacque a Mosca nel 1866. Nel suo sangue si erano confusi, con quello russo, il sangue  tedesco di una sua nonna materna e quello orientale di una sua bisnonna paterna, che era una principessa cinese.  </p>
<p> Fu forse colui che ebbe la  capacità più penetrante  di capire la sinestesia, sia come fusione sensoriale, sia come idea artistica.<br />
<span />Egli esplorò la dolce relazione tra suono e colore e usò termini musicali per descrivere le sue opere, definendole “<strong><em>composizioni</em></strong><em> “ </em> e “ <strong><em>improvvisazioni</em></strong><em>  </em>”.<em><br />
</em></p>
<p><span />La sua opera del 1912 “<strong><em>Il suono giallo</em></strong>”,   <img id="image15" height="96" alt="140 il suono giallo.jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/140%20il%20suono%20giallo.thumbnail.jpg" />   esprime una mescolanza di colore, luce, danza e ritmo. Kandinsky approfondì le spiegazioni analitiche e portò se stesso e il suo pubblico a sperimentare direttamente le sensazioni sinestetiche.<br />
<span /></p>
<p>C’è un concetto importante nella sua famosa frase “<strong><em>smetti di</em> <em>pensare</em></strong><em>!</em>” che è in relazione con una delle implicazioni della sinestesia, cioè quella di rovesciare il ruolo del pensiero e delle emozioni.<br />
<span /></p>
<p>Kandinsky dimostra che <strong>la creatività è un’esperienza</strong>, non un’idea astratta, e che una mente intenta ad analizzare continuamente i concetti impedisce l’esperienza creativa.<br />
 Il suo proclama del 1910 così suggerisce:</p>
<p>“Abbandona il tuo orecchio alla musica, apri i tuoi occhi alla pittura e smetti di pensare! Chiediti soltanto se il pensiero ti ha reso incapace di entrare in un mondo finora sconosciuto. Se la risposta è sì, che cosa vuoi di più?”<br />
<span />L’idea/utopia di Kandinskij fu quella della  <em>composizione scenica</em> come sintesi delle arti, che troverà nel movimento de &#8220;<em>Il Cavaliere azzurro</em>&#8221; pieno compimento.</p>
<p> Per Kandinskij le composizioni sceniche sono opere artistiche che si differenziano dalla pittura solo perché esprimono il sentimento allo stato puro con mezzi diversi, ossia suoni, colori e movimenti, al fine di far vibrare l&#8217;anima dello spettatore, di vivificare la sua fantasia, di chiamarlo a partecipare all&#8217;opera rappresentata.<br />
<span />Per Kandinsky la musica era una sorta di ossessione: i colori venivano da lui avvertiti come un &#8220;coro&#8221; da fissare sulla tela.<br />
 <br />
 &#8221;&#8230;<em>In generale il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull&#8217;anima. Il colore è il tasto, l&#8217;occhio il martelletto, l&#8217;anima il pianoforte dalle molte corde. L&#8217;artista è una mano che toccando questo o quel tasto mette in vibrazione l&#8217;anima umana.</em>&#8230;&#8221;<br />
<span /> In questo contesto, la gente era spinta a ritenere che la sinestesia avesse qualche legame con l’inconscio. Successivamente, però, l’attenzione tornò a concentrarsi sul comportamento obiettivo che può essere misurato o quantificato con gli strumenti.<br />
<span /><span /> Era affascinato dalla totale astrazione che si può raggiungere tramite la costruzione musicale.<br />
<span /><span />&#8220;&#8230;<em>Per noi pittori il più ricco ammaestramento è quello che si trae dalla musica. Con poche eccezioni e deviazioni la musica, già da alcuni secoli, ha usato i propri mezzi non per ritrarre le manifestazioni della natura, ma per esprimere la vita psichica dell&#8217;artista attraverso la vita dei suoni musicali&#8230;</em>&#8221;<br />
<span /> La sua concezione di un universo armonico di suoni e colori congiunti lo portò a stabilire una connessione tra il timbro di alcuni strumenti musicali, colori, sensazioni:<br />
 </p>
<p><span /><span /><span /></p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" border="1">
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">COLORE</td>
<td style="width: 163px" valign="top">STRUMENTO</td>
<td style="width: 163px" valign="top">TIMBRO</td>
<td style="width: 163px" valign="top">SIGNIFICATO</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Giallo</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Tromba</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Squillante</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Splendente, simbolo di vivacità e gioia di vivere.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Azzurro</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Flauto</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Agile, brillante, ma pastoso.</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Freddo e tranquillo.<br />
 </td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Verde</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Violino</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Penetrante, vibrante, versatile ed espressivo.</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Riposo, equilibrio, tranquillità.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Violetto</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Fagotto</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Pastoso, ritmico, struggente, penetrante.</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Solitudine, abbandono, mistero, magia.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Arancio</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Campane tubolari</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Ieratico, solenne.</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Misticismo, festa.</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 163px" valign="top">Blu</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Contrabbasso</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Basso, profondo, freddo e scuro.</td>
<td style="width: 163px" valign="top">Un colore che sprofonda senza fine. Tranquillità.</td>
</tr>
</table>
<p> Wassily Kandinsky interpreta la Quinta sinfonia di Beethoven attraverso forme e linee.</p>
<p>Il sogno-programma di Wassily Kandinsky, come già scritto prima, era la sintesi delle arti, ossia quell&#8217;opera d&#8217;arte totale di cui Wagner nel secolo precedente aveva ipotizzato e realizzato le linee guida nei suoi Melodrammi.<br />
<span /><strong><em>&#8220;&#8230;Sentivo a volte il chiacchiericcio sommesso dei colori che si mescolavano: era un&#8217;esperienza misteriosa; sorpresa nella misteriosa cucina di un alchimista&#8221;</em></strong><strong><em>.</em></strong><br />
<span /> </p>
<p>      <img id="image19" height="89" alt="studio_case.jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/studio_case.thumbnail.jpg" />       Anche il compositore russo <strong>ALEXANDER SCRIABIN</strong>  (1872-1915)   cercava un legame  o sintesi tra diverse arti , in particolare tra la musica e i colori. </p>
<p><span />Alexander Scriabin espresse la sua personale sinestesia nella sua sinfonia del 1910, “<strong>Prometeo</strong>”, il poema del fuoco, per orchestra, piano, organo e coro, usando una tastiera muta, un clavier a lumieres, che faceva funzionare le luci colorate in forma di raggi, nuvole e altre forme, che si diffondevano nella sala da concerto e culminavano in una luce bianca così forte da essere dolorosa per gli occhi.<br />
  E’ fondamentale distinguere però queste rappresentazioni multisensoriali dalle esperienze involontarie che si possono definire come sinestesie.<br />
<span /><span /><span /><span />
</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GRUPPO DI STUDIO</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 11:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Incontriamoci!</category>

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		<description><![CDATA[

Per curiosità e per  passione cerchiamo di conoscere altre persone che vivono l&#8217;esperienza della sinestesia nelle sue svariate forme. 
Se avremo le vostre adesioni contiamo di organizzare nel mese di ottobre 2006 un incontro ad Acireale. Pensiamo di confrontarci sulle esperienze ed eventualmente costituire un gruppo di studio.
Vai alla categoria &#8221; Questionario&#8221; e dopo aver risposto facci sapere tramite [...]]]></description>
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<p>Per curiosità e per  passione cerchiamo di conoscere altre persone che vivono l&#8217;esperienza della sinestesia nelle sue svariate forme. </p>
<p>Se avremo le vostre adesioni contiamo di organizzare nel mese di ottobre 2006 un incontro ad Acireale. Pensiamo di confrontarci sulle esperienze ed eventualmente costituire un gruppo di studio.</p>
<p>Vai alla categoria &#8221; Questionario&#8221; e dopo aver risposto facci sapere tramite un commento se sei un sinesteta.</p>
<p>Se desideri avere un contatto diretto e riservato scrivici all&#8217;indirizzo <a href="mailto:info@sinesteti.net">info@sinesteti.net</a></p>
<p> Grazie!</p>
<p> 
</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>CHE COS&#8217;E&#8217; LA SINESTESIA</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/07/27/che-cose-la-sinestesia/</link>
		<comments>http://sinesteti.net/2006/07/27/che-cose-la-sinestesia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2006 08:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Approfondimenti</category>

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		<description><![CDATA[

       Lo studio della sinestesia è complesso e molto articolato. Il termine nasce alla fine dell’ Ottocento e trova luogo di diffusione e legittimità scientifica in Francia e in Inghilterra , per indicare un fenomeno percettivo umano molto particolare che riguarda l’incontro tra i vari sensi. Proprio in questo periodo nasce la psicologia sperimentale [...]]]></description>
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<p><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> </font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> <img id="image11" height="96" alt="amici.jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/amici.thumbnail.jpg" />     <font face="Times New Roman" size="3">Lo studio della sinestesia è complesso e molto articolato. Il termine nasce alla fine dell’ Ottocento e trova luogo di diffusione e legittimità scientifica in Francia e in Inghilterra , per indicare un fenomeno percettivo umano molto particolare che riguarda l’incontro tra i vari sensi. Proprio in questo periodo nasce la psicologia sperimentale che inizia a dedicarsi a questa manifestazione percettiva che in sostanza  esplicita interconnessioni tra i sensi. </font></font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3">Theodore Flournoy (1854-1920) è tra i primi a studiare il fenomeno fornendo una rassegna sistematica: </font></font></font></font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><em><font face="Times New Roman">Un certo individuo, ad esempio, esperisce regolarmente una impressione di rosso quando sente il suono a. Un altro, pensando a un numero, non può impedirsi di figurarselo sempre come un punto determinato dentro una certa curva.<br />
</font><font face="Times New Roman">Un terzo concepisce involontariamente il mese di febbraio sotto forma di un triangolo. Per un quarto il lunedì è un uomo abbigliato di blu. E così di seguito, senza che sia possibile scoprire nelle esperienze passate dell’individuo la causa di associazioni tanto barocche  (Flournoy, 1893, p. 1).</font></em></font></font></font></font></font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman">                                                                                                                       <img id="image12" height="74" alt="composition IX, 1936.jpg" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/composition%20IX,%201936.thumbnail.jpg" />   </font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><br />
<font face="Times New Roman" size="3"> </font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3">Il termine <strong>sinestesia</strong> deriva dal greco sin = <em>συν</em> (attraverso)  estesia = <em>αισθησίσ</em> (percezione) ed indica una contaminazione dei cinque sensi nella percezione del percepibile. Più semplicemente indica quelle situazioni in cui una stimolazione uditiva, olfattiva, tattile o visiva è percepita come due eventi sensoriali distinti ma conviventi. </font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" /></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3">    </font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3" /></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"> Nella sua forma più blanda è presente in molti di noi, basta pensare a quelle situazioni in cui il contatto o la presenza di un odore o di un sapore ci evoca un&#8217;altra reazione sensoriale (la vista della frutta che viene percepita anche come sapore) ed è dovuta spesso al fatto che comunque i nostri sensi, pur essendo autonomi, non agiscono in maniera del tutto isolata e distaccata dagli altri.</font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"> </font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3">   C’è da dire che la parola sinestesia nel tempo ha assunto diverse accezioni.</font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3">    Una è quella che abbiamo definito sopra, intesa nella sua accezione tecnica di sindrome nella quale <strong>“ la stimolazione di un senso fa scattare automaticamente una percezione in una seconda modalità senza che questa sia stata stimolata direttamente</strong>”</font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"> </font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3">  Nell’Ottocento era indice di una forma deviante, una sindrome, genetica o acquisita, che caratterizza un numero ristretto di persone. Da molti considerata come una patologia.</font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"> </font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman"><font face="Times New Roman" size="3"> Nel Novecento continua in parte questa definizione del termine sinestesia , grazie anche alla psicologia cognitivista e comportamentista che hanno accantonato il problema perché ritenuto privo di fondamento scientifico.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">  Solo negli ultimi  vent’anni lo studio sulla sinestesia dà segni di ripresa, oggi è soprattutto  la neuroscienza ad affrontare il problema.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">  Un filone di ricerca  indente la  sinestesia come <strong>caratteristica specifica dell’uomo</strong>. La ricerca di Marco Mazzeo ( <em>Storia naturale della sinestesia. Dalla questione Molyneux a Jakobson, Quodli</em>bet, <em>2005</em>) ad esempio  avanza un&#8217;ipotesi estrema: che la sinestesia costituisca un tratto essenziale della natura umana, che ci distingue dalle altre forme viventi sia a livello percettivo che linguistico. La questione Molyneux potrebbe essere così la prima pietra di una nuova scienza dell&#8217;umano ancora da costruire.</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Herder riconosce nelle capacità sinestetiche uno degli spartiacque fondamentali tra <em>ambiente </em>animale e <em>mondo</em> umano; Mazzeo sottolinea il fatto che la specie umana sia quella più sinestetica all’interno del regno animale, in quanto la meno specializzata e la più generica e che lo scarto tra animali umani e non umani sia di natura percettiva e prelinguistica: gli <em>Homo sapiens</em> prima di qualsiasi attività verbale sono già in grado di effettuare trasferimenti sinestetici più complessi degli altri primati. Inoltre, costitutivo della nostra specie è un carattere di cronica immaturità (<em>neotenia</em>) che garantisce una <em>plasticità biologica</em> tale da consentire una ristrutturazione sensoriale ripetuta nel corso dell’ontogenesi. </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Mazzeo indaga più da vicino i rapporti tra <em>sinestesia e linguaggio</em> sottolineando l’importanza della parola per la percezione, come già messo in evidenza precedentemente da Leibniz e Diderot. Qui, però, la fondazione non è più a senso unico: sia la parola rafforza e amplia la tipologia delle connessioni sinestetiche, sia, viceversa, è la sinestesia che si pone come la condizione di possibilità stessa del linguaggio. E il luogo privilegiato in cui emerge il legame tra sinestesia e linguaggio è individuato nell’elemento creativo della <em>metafora</em>.</font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> </font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> </font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3" /></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> </font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3" /></font></font></font></font></font></font></font></font><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"><font face="Times New Roman" size="3"> </p>
<p></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font></font>  </p>
<p> </p>
<p></font></font></font></font></font></font></font> </p>
<p> </p>
<p></font></font></font></font></font></font> </p>
<p></font></font></font>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>CHI SONO I SINESTETI?</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/07/25/chi-sono-i-sinesteti/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Jul 2006 15:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Esperienze</category>

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		<description><![CDATA[


Io vedo i numeri colorati: se qualcuno, ad esempio, mi dice il suo numero telefonico, immediatamente vedo dei colori corrispondenti ad ogni cifra (bianco per l&#8217;1, giallo per il 2, verde per il tre, rosso per il 4, azzurro per il 5, nocciola-arancio per il 6, marrone per il 7, rosso scuro per l&#8217;8, viola scuro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p><img id="image7" height="93" alt="Kandinskij, lyrical" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/kandinsky18.thumbnail.jpg" /></p>
<p>Io vedo i <strong>numeri colorati</strong>: se qualcuno, ad esempio, mi dice il suo numero telefonico, immediatamente vedo dei colori corrispondenti ad ogni cifra (bianco per l&#8217;1, giallo per il 2, verde per il tre, rosso per il 4, azzurro per il 5, nocciola-arancio per il 6, marrone per il 7, rosso scuro per l&#8217;8, viola scuro per il 9, nero per lo 0).</p>
<p><strong>I nomi per me sono colorati</strong>; di ogni persona che conosco vedo mentalmente  il nome scritto con un colore. Da piccola i carciofi non mi piacevano ma li mangiavo più volentieri pensando che alla fine, arrivata al cuore, avrei finalmente sentito il <strong>sapore rosa </strong>che mi piaceva tanto!</p>
<p>Una notte di qualche anno fa mi sono svegliata in preda a sensazioni sgradevoli: vedevo una <strong>luce gialla intensa nel basso ventre, a destra</strong>&#8230;&#8230; appena sveglia mi sono resa conto di un dolore acuto che annunciava una colica addominale.</p>
<p><strong>Io sono una sinesteta.</strong></p>
<p>Le esperienze che ho appena raccontato sono individuali, cambiano da un sinesteta all&#8217;altro pur condividendo il <strong>coinvolgimento contemporaneo di più canali sensoriali</strong>.</p>
<p>Se sei incuriosito dall&#8217;argomento o se vivi esperienze di questo tipo e vuoi approfondire consulta le nostre rubriche.<br />
<strong>Aspettiamo i tuoi commenti.</strong>
</p>
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		<item>
		<title>Sinestesia. Un bianco da bere.</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/07/19/sinestesia-un-vino-bianco-targato-santa-anastasia/</link>
		<comments>http://sinesteti.net/2006/07/19/sinestesia-un-vino-bianco-targato-santa-anastasia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Jul 2006 17:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Curiosità</category>

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		<description><![CDATA[

&#8220;Sinestesia&#8230; quando i sensi si confondono e poi si fondono donando, quasi per magia, affascinanti percezioni parallele, in una sintesi compiuta di armonia e forza evocativa. Un prodotto nato nel silenzio verde di terre carezzate da tocchi luminosi e fecondi al sorgere del sole, che sanno di suoni morbidi ed avvolgenti, di profumi e sapori [...]]]></description>
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<p><img id="image8" src="http://sinesteti.net/wp-content/uploads/2006/07/sinestesia_vino.thumbnail.jpg" alt="il vino "Sinestesia"" /><i>&#8220;Sinestesia&#8230; quando i sensi si confondono e poi si fondono donando, quasi per magia, affascinanti percezioni parallele, in una sintesi compiuta di armonia e forza evocativa. Un prodotto nato nel silenzio verde di terre carezzate da tocchi luminosi e fecondi al sorgere del sole, che sanno di suoni morbidi ed avvolgenti, di profumi e sapori caldi come le parole per rendere il sogno che continua, ancora.&#8221; </i> <br /> Così recita l&#8217;opportuna retroetichetta del nuovo prodotto della prestigiosa azienda siciliana <a href="http://www.abbaziasantanastasia.it" target="_blank">Abbazia Santa Anastasia</a>: <strong>Sinestesia</strong>, un bianco particolarissimo, blend di Izolia e Sauvignon Blanc, che unisce, al sapore piacevole e fresco, un profumo spiccato e un intrigante colore paglierino. Questo &#8220;mix di sensi coinvolti&#8221;, così recitava il <i>brief</i> presentato all&#8217;agenzia pubblicitaria catanese <a href="http://www.095mm.it" target="_blank">095mm</a>, necessitava di un nome adatto, musicale, in grado di presentare queste particolari peculiarità del vino. La soluzione creativa dell&#8217;agenzia catanese è stata prontamente accolta dall&#8217;azienda, nonostante l&#8217;inconsueta lunghezza della parola per un prodotto. In etichetta, inoltre, è stato inserito uno splendido particolare dell&#8217;affresco liberty &#8220;Profumo del mattino&#8221;, realizzato da De Maria Bergler per i meravigliosi saloni di Villa Igea a Palermo.
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>QUESTIONARIO</title>
		<link>http://sinesteti.net/2006/06/01/questionario/</link>
		<comments>http://sinesteti.net/2006/06/01/questionario/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Jun 2006 16:31:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>carmela</dc:creator>
		
		<category>Questionario</category>

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		<description><![CDATA[

Questionario
 
 
Quanto anni hai? _______
Sei  Maschio   ⁯  o Femmina    ⁯
 
 

Caratteristiche/ Abilità personali


 
 
1.1   Ti piace disegnare o fotografare?                                                  ⁯  Si           ⁯  No
1.2   Ti piace guardare disegni, quadri, fotografie?                               ⁯  Si           ⁯  No
1.3   Il tuo rapporto con la musica:
     ⁯     mi attira e mi piace
     ⁯     mi piace molto
     ⁯     non mi piace
     ⁯     sono un musicista/suono uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
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<p align="center"><font face="Times New Roman" size="3">Questionario</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Quanto anni hai? _______</font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">Sei  <strong>M</strong>aschio   </font>⁯<font size="3">  o <strong>F</strong>emmina    </font>⁯<br />
</font><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<ol type="1">
<li><strong><font size="3"><font face="Times New Roman">Caratteristiche/ Abilità personali<br />
</font></font></strong></li>
</ol>
<p><strong><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p></strong><strong><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p></strong><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">1.1</font>  </strong><font size="3"> Ti piace disegnare o fotografare?                                                  </font>⁯<font size="3">  Si           </font>⁯  <font size="3">No<br />
</font></font><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">1.2</font>  </strong><font size="3"> Ti piace guardare disegni, quadri, fotografie?                               </font>⁯  <font size="3">Si           </font>⁯  <font size="3">No<br />
</font></font><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">1.3</font>  </strong><font size="3"> Il tuo rapporto con la musica:<br />
</font></font><font face="Times New Roman">     ⁯     <font size="3">mi attira e mi piace</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯     <font size="3">mi piace molto</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯     <font size="3">non mi piace</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯     <font size="3">sono un musicista/suono uno strumento</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3"><strong>1.4  </strong>Quale mano usi per scrivere                                                           </font>⁯  <font size="3">Ds          </font>⁯  <font size="3">Sn</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3"><strong>1.5  </strong>E’ la stessa che usi prevalentemente?                                             </font>⁯  <font size="3">Si          </font> ⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman"><strong>       </strong>Se è no, per cosa usi l’altra? Es. tagliare il cibo, disegnare …….. _____________________________________________________________________________     _____________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">1.6</font>    </strong><font size="3">Ti è stato diagnosticato uno de seguenti disturbi specifici?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">       </font>⁭  <font size="3">Dislessia (</font>disturbo specifico che riguarda la capacità di leggere in modo corretto e fluente</font><font size="3">)</font></p>
<p><font face="Times New Roman">      ⁯  <font size="3">Discalculia (</font>disturbo nell&#8217;esecuzione di compiti numerici ed aritmetici )</font></p>
<p><font face="Times New Roman">      ⁯  <font size="3">Disgrafia  ( </font>difficoltà di scrittura che riguarda la riproduzione dei segni alfabetici e numerici)<br />
</font><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p><strong><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p></strong><font face="Times New Roman"> <font size="3">   </font>  <strong> </strong></font></p>
<p><font face="Times New Roman">           <br />
</font><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.</font>      </strong><strong><font size="3">Sensazioni<br />
</font></strong></font><strong><font size="3"><font face="Times New Roman">      <br />
</font></font></strong><font size="3"><font face="Times New Roman"><strong>2.1  </strong>Hai mai avuto qualche esperienza di risposta plurisensoriale ( che coinvolge più di un senso )  </font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">       ad uno stimolo?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">       </font>⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">       Se si, potresti descriverla:</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      _____________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      _____________________________________________________________________________ </font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      _____________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      _____________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.2</font>    </strong><font size="3">Ti succede di riuscire a sentire un profumo (se lo ricordi con la mente) senza avere vicino la  </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">fonte del profumo stesso?</font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯ <font size="3"> No</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.3</font>    </strong><font size="3">C’è un profumo che  percepisci come chiaro e/o uno come scuro?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">       </font>⁯  <font size="3">Si                   </font> ⁮  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.4</font>    </strong><font size="3">C’è qualche sapore che ti richiama alla mente un colore?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">       </font>⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No  </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.5</font>    </strong><font size="3">C’è un suono che ti sembra di sentire anche con il tatto? ( ruvido, liscio, ecc. )</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">       </font>⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">2.6</font>    </strong><font size="3">Quando provi un dolore fisico ( crampi alla pancia, mal di denti, ecc. ) ti succede di vedere un </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">lampo di colore nel punto del corpo nel quale il dolore è localizzato?</font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<ol type="1" start="3">
<li><strong><font size="3"><font face="Times New Roman">Esperienze<br />
</font></font></strong></li>
</ol>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">3.1</font>  </strong><font size="3">Ti succede di visualizzare mentalmente i nomi di persona? </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">      </font>⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      Se si,  come li visualizzi:</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">      </font>⁯  <font size="3">in bianco e nero</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯  <font size="3">a colori</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯  <font size="3">tridimensionali </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">     ⁯  <font size="3">come se fossero stampati</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">3.2</font>  </strong><font size="3">Ti succede di visualizzare mentalmente i numeri?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">Si                    </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">Se è si, come li visualizzi:</font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">in bianco e nero</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">a colori</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">tridimensionali</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman">⁯  <font size="3">come se fossero stampati</font>   <br />
</font><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">3.3</font>  </strong><font size="3">Se vedi i numeri colorati attribuisci per favore ad ogni numero sotto elencato  il suo colore</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">0 ………………..                                                                              5 ………………&#8230;.   </font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">1 ………………..                                                                              6 …………………</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">2 ………………..                                                                              7 …………………</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">3 ………………&#8230;                                                                             8 …………………</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3">4 ………………&#8230;                                                                             9 …………………</font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman"><strong><font size="3">3.4</font>  </strong><font size="3">Sai se uno dei tuoi genitori o entrambi vive o viveva questo tipo di esperienze?</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman"><font size="3">      </font>⁯  <font size="3">Si                     </font>⁯  <font size="3">No</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      Se si, puoi indicare chi:</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      __________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font size="3"><font face="Times New Roman">      __________________________________________________________________________</font></font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font></p>
<p><font face="Times New Roman" size="3"> </font>
</p>
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